Villa Baldini – Ranica

E’ uno degli ultimi complessi case padronali-cascine della zona di Ranica che abbia conservato dal settecento fino ad oggi la tipica struttura a due corti separate, il giardino, e tutt’attorno, il suo terreno coltivato, con resti della recinzione in “borlanti” e con gli alberi che trattengono gli argini del fiume. Dal bel portale bugnato dell’ingresso, ad arco, inquadrato da lesene ed architravi con stemma gentilizio, si accede al cortile colonico, intorno al quale si trovano la casa colonica con balconate in legno sorrette da mensole in pietra, le stalle con i fienili sovrastanti, ed una torre con fondamenta romane ed una greca di guarnizione di origine medioevale; a sinistra l’ala con la filanda e la la casa padronale con antistante il secondo cortile.

Collocata nella piana alluvionale nei pressi del fiume Serio, in epoca romana fu un presidio di guardia, in quanto situata in zona strategica all’imbocco della val Seriana e presso un punto di guado sul fiume stesso. A partire dal XIII secolo fu dotata di sistema difensivo, di cui resta visibile la torre, e si trovò al centro di numerose dispute, anche sanguinose, che coinvolsero i proprietari di allora, la famiglia Tarussi. Dal XVIII secolo fu trasformata in casa di campagna, con masseria e stalle, attorno alla quale si svilupparono le colture dei cereali, della vite e della cipolla, grazie all’utilizzo della rogge (su tutte la Morlana) che passano nelle vicinanze. Nella seconda metà del XIX secolo venne acquisita dalla famiglia Baldini, che vi fece insediare anche una filanda.

Epoca di costruzione: sec. XVIII – sec. XIX

Attualmente la struttura, al centro di un’opera di rivalutazione, ospita un asilo nido, un’associazione di falconieri ed un percorso didattico sull’antica coltivazione di frutti.

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