Santuario Beata Vergine del Miracolo Madonna della Gamba Desenzano di Albino

Il santuario della Beata Vergine del Miracolo della Gamba è un luogo di culto cattolico che si trova a Desenzano al Serio frazione di Albino risalente al XVIII secolo dedicato al culto cattolico mariano. Venne edificato sull’abitazione dove il 9 ottobre 1440 comparve la Madonna alla giovane Venturina.


Il santuario intitolato alla Madonna della Gamba, si trova nel centro della frazione di Desenzano al Serio, venne edificato sopra una piccola chiesa preesistente costruita ottemperando al lascito testamentario di Giovan Battista Marinoni detto Bettoni che aveva donato l’abitazione dove un tempo era avvenuta l’apparizione della Madonna e la miracolosa guarigione della giovane Venturina. Il primo luogo di culto dedicato alla Madonna si trovava leggermente spostato, in località Ripa, dove si conservavano le bende miracolate, ma era molto viva la devozione nella valle da richiedere nuovi spazi.

La prima costruzione del 1599 fu una semplice cappella che venne successivamente modificata e abbellita. Nel 1691 venne posta un architrave sulla porta d’ingresso con il nome del cappellano Carlo Brescianini che aveva seguito la ristrutturazione e nel 1700 nella visita pastorale il vescovo Luigi Ruzzini ce ne lascia una descrizione a Desenzano c’è un oratorio della B.V.Maria detta del miracolo che ha un copertura a volta decorata con stucchi che c’è un altare con tre gradini di mezzo ai quali da un’inferriata si vede nella cripta una statua in legno dela Betata ergine china su un bambina inferma adagiata su di un lettuccio. L’esterno della chiesa è decorato con pitture che raccontavano gli eventi miracolosi.

Nel 1724 l’edificio venne completamente restaurato su progetto di Giovan Battista Caniana. Il progetto aveva previsto anche la demolizione di alcune abitazioni adiacenti. Anche l’antica torre del Castel secco venne distrutta e le pietre utilizzate per la nuova costruzione, questo grazie all’autorizzazione della repubblica veneta. La parte strutturale venne ultimata entro il 1740.

Negli anni successivi venne costruiti gli altari laterali e quello maggiore ad opera di Pier Giacomo Manni e nel 1810 venne posizionato l’organo. Nel 1824 vennero eseguite le decorazioni degli stucchi a opera di Giuseppe Berlendis, mentre sempre dal Manni il pulpito e la balaustra.

L’incoronazione della statua della Madonna avvenne il 10 ottobre 1858 dal vescovo di Lodi Gaetano Benaglia. La corona venne trafugata nel 1914, solo nel 1920 sempre il 10 di ottobre, venne posizionata una nuova corona. Il furto si è ripetuto il 22 giugno 2017, i ladri hanno rotto il vetro antisfondamento e si sono impossessati dei gioielli che ornavano il gruppo scultoreo. Solo nel 1883 venne edificato il campanile e restaurata la cripta che ospita la statua della Vergine. Nel 1892 viene collocato sull’abside il coro ligneo opera di Andrea Fantoni.La chiesa, a pianta rettangolare, è accessibile dal grande sagrato ed è rivolta a est-ovest.

Alla sua destra il campanile del 1883 sulla cui cima è posto un angelo in rame dorato di 3,50 mt. eseguito da Giuseppe Broggi. Nelle quattro nicchie vi sono le statue dei santi Paolo, Pietro, Alessandro e Benedetto.

L’interno della chiesa è ad unica navata e ha due altari per lato.

Il presbiterio è posizionato leggermente più rialzato, accessibile da sette gradini. Il catino dell’abside e la volta della chiesa presentano stucchi e decorazioni in stile neoclassico eseguiti su progetto dell’architetto Giuseppe Berlendis nel 1842. Il coro ligneo è opera di Andrea Fantoni. Le tre tele presenti sono: la Fuga in Egitto opera di Francesco Capella, l’ Apparizione della Madonna di Carlo Ceresa, (la tela venne ampliata nel 1740 da Filippo Comerio, è visibile la cucitura che disturba la bellezza originaria del quadro), la terza tela dell’Annunciazione sempre opera di Francesco Cappella del 1766. L’altare maggiore, con i due putti alati che reggono la mensa, risale al 1778 ed è opera di Pier Giacomo Manni, mentre i busti argentati dei papi e i candelabri sono lavori del cesellatore Luigi Broggi datati 1866.

Il primo altare a destra della navata intitolato a sant’Antonio di Padova, presenta una tela di Carlo Ceresa, il secondo detto della Natività, ha una tela di Lodovico Gioia del 1530 circa. Sul lato a sinistra il primo altare intitolato alla Madonna Addolorata espone la tela di Enea Salmeggia, questa riporta la scritta con la data e la commissione. Sull’altare successivo dedicato a san Giuseppe, si trova la tela transito di San Giuseppe sempre opera di Francesco Capella.

Sopra l’entrata principale vi è la tela che raffigura il miracolo del cieco nato opera del Capella.

Nella sacrestia si conserva un armadio di noce con intarsi opera dei Caniana, due stendardi di cui uno intitolato alla Beata Vergine della Ripa e san Pietro e san Paolo lavori di Enea Salmeggia, nonché numerosi quadri.Sotto il presbiterio vi è la cripta o scurolo, il luogo dove era avvenuta la guarigione di Venturina e l’apparizione della Vergine. Nella cripta vi è il gruppo scultoreo eseguito da Andrea Fantoni. La Vergine e la giovane venne realizzato nel 1702, mentre i due angeli sono nel 1713. Tutto il gruppo venne poi dipinto da Marziale Carpinoni, mentre le tela posizionata sopra il gruppo raffigurante la Vergine che indica il luogo dove la giovane doveva deporre le bende miracolose è stata esegita nel 1886 da Giuseppe Carnelli. Vi sotto raccolte tutti gli ex-voto per grazia ricevuta che i fedeli hanno donato alla chiesa.

LA STORIA

Il Santuario è chiamato della “Madonna della gamba” in riferimento al miracolo avvenuto l’8 ottobre 1440 a Venturina Bonelli, una ragazza di dodici anni, che avrebbe dovuto essere sottoposta ad un’amputazione della gamba.

La madre la portò davanti all’altare della Vergine nella Chiesa della Ripa. Poi riportata a casa, poche ore dopo, la povera ragazza ebbe l’Apparizione della Vergine che le sorrise e le disse di essere la Madre di Dio. Poi la guarì.

Per riconoscenza la famiglia Bonelli e la popolazione provvidero ad ampliare e decorare la Chiesa della Ripa e a invocare Maria come Madonna del Miracolo.

Solo nel 1579 la casa dove ebbe luogo l’Apparizione fu trasformata in chiesetta. Il primo Santuario fu edificato in 7 anni (1592-99), quello attuale fu terminato intorno al 1740, trecento anni dopo l’Apparizione.

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INFORMAZIONI

Il Santuario Beata Vergine del Miracolo Madonna della Gamba si trova in Piazza Santuario 24021 DESENZANO  (Comune di Albino) Tel. 035.751323 e 035.752594 (diocesi di Bergamo).

La festa principale ricorre il 9 ottobre anniversario dell’Apparizione, preceduta da una novena di preghiera. Orari di visita: dalle 7 alle 12 e dalle 13,30 alle 19.

C’è un ampio oratorio a disposizione dei gruppi di pellegrini.

COME SI RAGGIUNGE In auto: autostrada A4 Milano-Venezia, si esce a Bergamo, si prende la strada per la Valle Seriana. In treno: Linea Milano-Bergamo, da Bergamo pullman con fermata ad Albino – Desenzano.

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