Orridi della Val Serina – Bracca

Notevole richiamo il percorso della strada di fondovalle che, costeggiata dal torrente Ambria, è inserita in un contesto naturalistico mozzafiato. Gli orridi difatti, scavati dall’erosione del torrente, calano a strapiombo sulla strada e, durante il periodo invernale, permettono la formazione di stalattiti di ghiaccio.


La costruzione della strada attuale, che si snoda all’interno dell’orrido di Bracca, avvenne tra il 1872 e il 1882. Si tratto’ di un intervento di grosso rilievo perchè il tracciato venne in gran parte scavato nella roccia o costruito su muri di sostegno eretti ai margini del fiume. La sede stradale, larga cinque metri e intervallata da ben otto ponti e due brevi gallerie, salvo interventi di rifacimento di alcuni ponti e di tratti di muro di sostegno, e’ la stessa che ancora oggi sopporta gran parte del traffico della valle.

E cosi’ anche la Val Serina ebbe la sua strada dell’orrido, circondata da pareti strapiombanti, in un ambiente severo e selvaggio, caratterizzato dal continuo stillicidio dell’acqua dalle rocce e dal gorgogliare impetuoso del fiume. Una strada abbastanza larga e comoda, che tra l’altro consenti’ l’avvio della valorizzazione della sorgente termale, ma che evidenziò ben presto i suoi limiti, creando continui problemi di manutenzione e finendo ogni tanto travolta da paurosi smottamenti, al punto da non risultare mai in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni della Val Serina.

Alcuni di questi fenomeni di instabilità geologica assunsero proporzioni tali da costruire un preciso punto di riferimento storico. In particolare due enormi smottamenti, verificatisi nel 1888 e nel 1896, vanno ricordati per gli effetti che determinarono sulla viabilità vallare. Il primo episodio interesso’ direttamente il territorio di Bracca nelle frazioni di Bruga e Truchel e si verifico’ a meta’ del mese di settembre 1888. A valle delle due frazioni precipito’ un enorme quantità di materiale che invase la trada inaugurata da pochi anni, distruggendola e riempi’ l’alveo del fiume, sbarrandone completamente il corso e dando origine alla formazione di un laghetto.

Per lungo tempo la Val Serina fu pressochè bloccata, il laghetto formato dallo sbarramento naturale sommerse a lungo la strada e il ponte del Seghèss e fu necessario allestire delle zattere per assicurare i collegamenti tra le due sponde. Tra la fine di quell’anno e i primi mesi del 1889 si provvide a far defluire l’acqua del laghetto e ad aprire una strada provvisoria, larga circa tre metri e tracciata sulla superficie della frana. La ricostruzione definitiva della strada avvenne solo molto più tardi e si concluse nel 1907. Pochi anni dopo quella di Bruga e Truchel, un’altra frana ostruì la valle, poco lontano dal luogo dove si era verificata la prima: il 24 Ottobre 1896 una massa detritica di circa 180 metri di fronte si stacco’ dal versante sinistro della valle, appena a monte di Algua.

Dopo un salto di un centinaio di metri invase e distrusse la sede stradale per un lungo tratto, poi fini’ nel fiume ostruendone completamente il corso. Di nuovo si formo’ un laghetto, questa volta ben più vasto e stabile del precedente, lungo circa mezzo chilometro, largo un centinaio di metri e profondo tanto da sommergere la strada compreso un ponte a tre arcate alto quindici metri. Per ovviare il blocco totale della viabilità venne attivato un servizio di traghetto pubblico tra le due sponde del laghetto , la situazione di emergenza andò avanti per un anno, il tempo di costruire una nuova strada attorno al laghetto, la stessa che esiste tutt’ora.

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Gli Orridi della Val Serina, conosciuti anche come Orridi di Bracca, sono facilmente raggiungibili e sono visibili anche in auto, transitando sulla strada provinciale 27. Questo punto della valle è molto ricco d’acqua e viene chiamato “orrido” per la sua conformazione ambientale: la statale si snoda infatti tortuosa tra pareti strapiombanti di roccia che, durante l’inverno, vista l’assenza di luce danno vita a vere e proprie stalattiti di ghiaccio. Il modo migliore per ammirare queste conformazioni è quello di parcheggiare a Bracca, nei pressi del piccolo chiosco dell’acqua minerale omonima e di proseguire a piedi. Per i più fortunati è disponibile un piccolo parcheggio in prossimità della  “Maduninna di Stecc”, cosi chiamata dagli abitanti della Valle. La madonnina, con al suo fianco una splendida cascata di ghiaccio, veglia sui viaggiatori che proseguono lungo la Valle. Gli orridi della Val Serina coprono una lunghezza di circa 2 chilometri e continuano fino alla frazione di Ponte Merlo, dove la montagna si apre verso panorami più ampi e sereni.

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