Basilica di Santa Maria Assunta – Clusone

La basilica di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista a Clusone è sorta, secondo la tradizione, sulle rovine di un antico tempio romano dedicato alla dea Diana. La chiesa venne costruita su disegno di Giovan Battista Quadrio, architetto della Fabbrica del Duomo di Milano, tra il 1688 e il 1698. Venne consacrata il 6 luglio 1711 e, lo stesso giorno, elevata alla dignità di basilica minore.

Nel 1887 venne realizzata la nuova pavimentazione in marmo nero. La basilica di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista sorge nel centro dell’abitato di Clusone. L’esterno dell’edificio di culto è caratterizzato dal portico, posto lungo la fiancata destra della chiesa e preceduto dall’ampio sagrato. Quest’ultimo è rialzato ed è cinto da una balaustra decorata con alte statue marmoree di santi. Il piazzale è raccordato a via Pier Antonio Brasi, che si trova ad una quota inferiore, tramite tre scalinate, due frontali ed una laterale.

La scalinata di sinistra è caratterizzata da un andamento curvilineo. Il portico è coperto con volta a crociera e si compone di cinque campate centrali e due avancorpi alle estremità . Quest’ultimi e la campata di mezzo sono costituiti da un arco a tutto sesto poggiante su semipilastri ionici e affiancato da due lesene composite, le restanti quattro campate si aprono sull’esterno con una bifora ciascuna sorretta al centro da una colonne ionica liscia. Sotto il portico vi sono tre portali.

La facciata della chiesa è leggermente a salienti ed è priva di particolari decorazioni. Al centro, in alto, vi è un finestrone rettangolare mentre, in basso, si apre il portale. L’interno della Basilica è costituito da un’unica navata lungo la quale si aprono otto cappelle laterali delimitate da archi ribassati poggianti su colonne corinzie alte 8,30 metri ciascuna. La navata termina con una profonda abside semicircolare. La volta della navata, che è a crociera, e quella dell’abside, che è a botte lunettata, sono state affrescate da Bernardo Brignoli.

Sono invece di Antonio Cifrondi le tele delle medaglie, raffiguranti il Giudizio Universale, l’Incoronazione della Vergine, Angeli musicanti e Gesù nel Getsemani. Sempre del Cifrondi sono le due tele in controfacciata, raffiguranti il Battesimo di Gesù (a sinistra) e la Predicazione del Battista (a destra). La via Crucis, in rilievo, risale al 1909 ed è un’opera dello sculore di Treviolo Cesare Zonca. Ai due lati dell’abside, sono collocate, ciascuna entro la propria nicchia, due statue raffiguranti la Madonna del Rosario (1730) di Andrea Fantoni, e San Giuseppe (1870) di Gianmaria Benzoni.

L’altare maggiore venne diseganato da Andrea Fantoni, e fu eseguito dai Corbarelli di Brescia, che hanno realizzato le quadrature e gli intrarsi marmorei, mentre ai Fantoni di Rovetta si devono la tribuna e le statue. Andrea Fantoni realizza personalmente i due angeli laterali e il paliotto raffigurante il Trasporto dell’Arca dell’Alleanza. L’altare è anche ornato dalle statue della Fede, della Carità  e della Fortezza, sulle colonne laterali vi sono le statue di San Giovanni Battista e San Sebastiano.

Alle spalle dell’altare, vi è la pala che raffigura l’Assunzione di Maria. Essa è opera di Sebastiano Ricci e venne da lui dipinta tra il 1711 e il 1713. Alla destra della pala si trova la Nascita di San Giovanni Battista, di Domenico Carpinoni, e, alla sua destra, il Martirio di San Giovanni Battista, di Andrea Vicentino. Gli stalli lignei del coro, in radica, vennero realizzati da Domenico Visinoni e completati nel 1699 dalla bottega fantoniana. La prima cappella di destra è dedicata alla Natività  di Gesù e il suo altare venne realizzato nel 1754 da Grazioso Fantoni il Giovane. La pala d’altare, di Gaspare Diziani, è affiancata dalle statue di Santo Stefano (1702) e di Sant’Antonio da Padova (1732), entrambe di scuola fantoniana.

Sulla parete di destra si trova la statua di San Valentino, di Antonio Cifrondi. Nella cappella è custodita una reliquia della Vera Croce. La seconda cappella di destra è dedicata ai defunti e il suo altare venne realizzato nel 1720 da Domenico Corbarelli con statue di Andrea Fantoni. La pala raffigura la Santissima Trinità  con la Madonna, San Giuseppe e San Gregorio che intercedono per i defunti ed è opera di Domenico Carpinoni, al quale si deve anche il dipinto sulla parete destra che raffigura San Carlo e Sant’Ambrogio in preghiera davanti alla Madonna di Loreto. La terza cappella di destra è dedicata all’Angelo Custode. L’altare venne realizzato nel 1759 da Grazioso Fantoni, mentre la pala venne dipinta nel 1659 da Pietro Ricchi e raffigura la Vergine che appare a Santa Orsola con due sue monache e all’Angelo con il bambino, dietro il quadro sono custodite le reliquie della basilica.

Alla parete sinistra dell’altare è appesa la tela di Antonio Cifrondi con la Madonna e Sant’Antonio da Padova. La quarta cappella di destra è dedicata al Crocifisso e, sull’altare, realizzato nel 1698 dalla bottega di Andrea Fantoni, si trova un gruppo scultoreo in legno raffigurante San Gaetano e San Carlo in adorazione del Crocifisso, sormontato da un angelo con le insegne vescovili. A destra dell’altare si trova un quadro del XVIII secolo, di Domenico Caretti, con Maria Addolorata con le sette spade dei dolori che le trafiggono il cuore. A sinistra, invece, vi è un quadro con i Santi Filippo Benzi e Giuliana Falconieri. La prima cappella di sinistra è dedicata alla Deposizione di Gesù ed era, un tempo, sede dei Disciplini.

Il paliotto dell’altare è decorato con le statue di San Cristoforo, San Rocco e del Redentore tra la Preghiera e la Penitenza, realizzate tra il 1725 e il 1730. Nell’ancona vi è la Deposizione di Gesù dalla Croce, di Domenico Carpinoni, affiancata dalle statue di San Giorgio e del Beato Alberto da Villa d’Ogna. Sulla sinistra, vi è una tela di autore sconosciuto raffigurante Maria Maddalena che assiste alla risurrezione di Lazzaro. La seconda cappella di sinistra è dedicata a San Lorenzo e l’altare venne realizzato nel 1629 dalla bottega di Giovanni Antonio Carra su commissione della famiglia Gromelli. Esso è affiancato dalle statue lignee secentesche di San Rocco e Sant’Antonio Abate.

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